Misure per il risparmio energetico alla luce del Piano Nazionale di contenimento dei consumi di gas naturale

La crisi di approvvigionamento del gas naturale, ed il conseguente aumento dei costi energetici, si preannunciano portatori di varie criticità ma al contempo costituisce un’opportunità per incentivare le istituzioni ad adottare nuove strategie e misure di contenimento dei consumi e determinare nelle persone l’assunzione di comportamenti volti a ridurre lo spreco di energia.

Il Ministero per la Transizione Ecologica (MITE) ha presentato il Piano Nazionale di Contenimento dei consumi di gas naturale per prepararsi ad affrontare l’autunno/inverno in conseguenza del conflitto tra Russia e Ucraina, in considerazione del ruolo svolto dal gas russo nella copertura del fabbisogno nazionale di gas.

Le misure proposte sono volte a:

  • Assicurare un elevato grado di riempimento degli stoccaggi per l’inverno 2022-2023. Il Governo ha fissato un obiettivo nazionale di riempimento degli stoccaggi di almeno il 90%; al 1 settembre 2022 è stato raggiunto un livello di riempimento di circa 83%.
  • Diversificare rapidamente la provenienza del gas importato. Processo avviato con la sottoscrizione di accordi per il graduale aumento delle forniture di gas da parte di altri paesi tra cui Algeria, Egitto, Qatar e Congo, operando pertanto anche nel campo del GNL.

L’insieme delle azioni dovrebbe consente di sostituire entro il 2025 circa 30 miliardi di Smc di gas russo con circa 25 miliardi di Smc di gas di diversa provenienza, colmando la differenza con fonti rinnovabili e con interventi di efficienza energetica. Si pone inoltre l’obiettivo di duplicare la fornitura di gas naturale da giacimenti nazionali (passare al 3 a 6 miliardi di smc/anno).
Le iniziative promosse confermano gli obiettivi di decarbonizzazione assunti per il 2030, che assumono una rilevanza ancora maggiore ai fini strategici dell’aumento dell’indipendenza energetica.

Misure proposte

  • Massimizzazione della produzione di energia elettrica con combustibili diversi dal gas;
  • Misura amministrativa di contenimento del riscaldamento;
  • Misure comportamentali (a costo zero);
  • Misure comportamentali (con investimento iniziale)
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Massimizzazione della produzione di energia elettrica con combustibili diversi dal gas
Ridurre il consumo di gas, oltre che mediante l’accelerazione delle tecnologie rinnovabili, attraverso la massimizzazione della produzione di energia elettrica da impianti che usano combustibili diversi dal gas (carbone, olio combustibile e bioliquidi); riduzione di circa 1,8 miliardi di Smc di gas.
Rispetto agli impianti funzionanti a bioliquidi l’obiettivo è di evitare la riduzione delle ore di funzionamento di tali impianti (ciò a causa degli elevati costi della materia prima), autorizzando transitoriamente l’esercizio a gasolio.
Da tale misura si è stimato un contributo complessivo di risparmio di gas, nel periodo di riferimento, di 2,1 miliardi di m3 di gas naturale.

Misura amministrativa di contenimento del riscaldamento
La misura prevede l’introduzione di limiti di temperatura negli ambienti, di ore giornaliere di accensione e di durata del periodo di riscaldamento, in funzione delle fasce climatiche in cui è suddiviso il territorio italiano.
La riduzione del funzionamento degli impianti di riscaldamento sarà attuata entro il mese di settembre 2022 modificando la vigente regolamentazione della temperatura e dell’orario di accensione invernale con un decreto del Ministro della Transizione Ecologica.
Il DM disporrà che:
i valori indicati all’articolo 3, comma 1, del DPR n.74/2013 sono ridotti di 1°C:
a) 17°C + 2°C di tolleranza per gli edifici adibiti ad attività industriali, artigianali e assimilabili;
b) 19°C + 2°C di tolleranza per tutti gli altri edifici;
I limiti di esercizio degli impianti termici, rispetto a quanto previsto dal comma 2 dell’articolo 4 del DPR n.74/2013, sono ridotti di 15 giorni per quanto attiene il periodo di accensione (posticipando di 8 giorni la data di inizio e anticipando di 7 giorni la data di fine esercizio) e di 1 ora per quanto attiene la durata giornaliera di accensione – Zona E: ore 13 giornaliere dal 22 ottobre al 7 aprile.
Sono fatte salve le utenze sensibili (es. ospedali, case di ricovero ecc.) di cui al DPR n.74/2013. Risparmi attesi di 2,7 Sm3 di gas naturale nel settore domestico, e di quasi 500 milioni nel settore uffici e commercio (totale 3,2 miliardi).

Misure comportamentali (a costo zero)
Misure implementabili attraverso una campagna di sensibilizzazione:
Riduzione della temperatura e della durata delle docce; Utilizzo anche per il riscaldamento invernale delle pompe di calore elettriche reversibili usate spesso solo per il condizionamento estivo, Abbassamento del fuoco dopo l’ebollizione; Riduzione del tempo di accensione del forno; Utilizzo di lavastoviglie e lavatrice a pieno carico; Distacco della spina di alimentazione della lavatrice quando non in funzione; Spegnimento o inserimento della funzione a basso consumo del frigorifero quando in vacanza; Non lasciare in stand by TV, decoder, DVD; Riduzione delle ore di accensione delle lampadine.
Saranno attivati monitoraggi su edifici pubblici, impianti condominiali, locali commerciali, punti a maggior consumo, mediante il rilevamento dei dati giornalieri di consumo a livello di reti di distribuzione per valutare la risposta volontaria degli utenti.

Misure comportamentali (con investimento iniziale)

Risparmi possono conseguibili con misure comportamentali che richiedono investimenti anche piccoli da parte degli utenti. A titolo esemplificativo: investimenti per la sostituzione di elettrodomestici a più elevato consumo con quelli più efficienti, sostituzione di climatizzatori con quelli più efficienti, installazione di nuove pompe di calore elettriche in sostituzione delle vecchie caldaie a gas, installazione di pannelli solari termici per produrre acqua calda, sostituzione lampadine tradizionali con quelle a led.

L’Enea (L’ente pubblico di ricerca italiano per le nuove tecnologie, l’energia e l’ambiente _ Energia Nucleare Energie Alternative) ha calcolato un risparmio di gas variabile da 200 milioni a 1 miliardo di Smc.

Le stime dell’impatto di tutte le misure di contenimento portano ad un potenziale di circa 5,3 miliardi di Smc di gas naturale, considerando la massimizzazione della produzione di energia elettrica da combustibili diversi dal gas (circa 2,1 miliardi di Smc di gas) e i risparmi connessi al contenimento del riscaldamento (circa 3,2 miliardi di Smc di gas), cui si aggiungono le misure comportamentali da promuovere attraverso campagne di sensibilizzazione degli utenti ai fini di un comportamento più virtuoso nei consumi (variabile da 200 milioni a 1 miliardo di Sm3).

 

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